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Nello stesso periodo del 2015 Giulio Regeni ottiene un finanziamento di diecimila sterline da una fondazione privata inglese per progetti di sviluppo e che lui può utilizzare anche per sostegno agli studi che stava compiendo. Ad ottobre del 2015 Giulio inizia a parlare delle sue ricerche con uno dei leader del sindacato indipendente dei venditori ambulanti, Mohamed Abdallah. Quest'ultimo, come affermato da lui stesso, denunciò al servizio segreto egiziano le attività di Regeni "per proteggere il paese". Mohamed Abdallah afferma di aver denunciato Giulio solo nel gennaio 2016 mentre la Procura di Roma sostiene che la denuncia sia stata presentata già nell'ottobre 2015 e che le indagini dei Servizi Segreti egiziani su Regeni siano iniziate molto prima della sua scomparsa, diversamente da quello che nel 2017 hanno ammesso le autorità egiziane. Giulio Regeni il 25 gennaio 2016 alle 19.41 mandò l'ultimo messaggio alla sua fidanzata per dirle che usciva: infatti Giulio era diretto ad una festa di compleanno di un amico vicino a piazza Tahrir, la più importante del Cairo; da quel momento non si ebbero più sue notizie fino al ritrovamento del corpo. Fin da subito apprendiamo che le autorità egiziane hanno cercato di depistare le indagini in quanto hanno fornito notizie poco credibili e subito ritrattate di fronte a schiaccianti evidenze. Per esempio, in un primo momento le autorità egiziane affermarono che Giulio Regeni morì in seguito ad un incidente stradale; questa ipotesi venne però subito smentita dall'autopsia.
A oltre dieci anni dalla morte del ricercatore al Cairo, è arrivato il verdetto nei confronti dei suoi assassini. Ecco gli snodi principali della vicenda A oltre dieci anni dalla morte del ricercatore al Cairo, è arrivato il verdetto nei confronti dei suoi assassini. Ecco gli snodi principali della vic…
Come si è arrivati alla sentenza di primo grado della corte d’assise di Roma sul ricercatore italiano sequestrato e ucciso al Cairo nel 2016 Leggi. La morte di Regeni ha segnato un punto di rottura sotto molti aspetti, rivelando le atrocità del regime egiziano, i pericoli per la libertà accademica, le ipocrisie e le ambiguità della politica. I suoi genitori, Paola Deffendi e Claudio Regeni, hanno lanciato con Amnesty international la campagna Verità per Giulio Regeni per tenere alta l’attenzione dell’opinione pubblica e chiedere al governo italiano di portare fino in fondo le indagini. Giulio Regeni era un ricercatore italiano dell’università di Cambridge scomparso al Cairo, in Egitto, il 25 gennaio 2016, nel quinto anniversario delle proteste di piazza Tahrir.
Possibile nuovo intervento della Consulta, rischio prescrizione. Il nodo dei risarcimenti (ANSA) Per quanto riguarda il capitolo risarcimenti, la Corte ha disposto una provvisionale immediatamente esecutiva a carico dei condannati di 200 mila euro ciascuno per il padre e la madre di Giulio Regeni, 100 mila euro per la sorella Irene e della somma di 150 mila euro per la Presidenza del Consiglio dei ministri. Ci sarà un processo d'appello per la morte di Giulio Regeni. Un giudizio di secondo grado che potrebbe però arrivare non prima di due anni e su cui si allunga anche il rischio della prescrizione. Per approfondire Agenzia ANSA Gulio Regeni, dieci anni a tre 007 egiziani ma non per l'omicidio - Notizie - Ansa.it Tajani: 'Condannate tre persone, non l'Egitto'. Il legale della famiglia: 'Stop ai rapporti col Cairo' (ANSA) Per approfondire Agenzia ANSA Scontro su Tajani per Regeni. Meloni: 'Chiudere i canali con l'Egitto non aiuta' - Notizie - Ansa.it Le opposizioni, il ministro venga in Parlamento.
Il 25 gennaio 2016 Giulio Regeni viene sequestrato in Egitto. Il suo corpo, con evidenti segni di tortura, viene ritrovato il 3 febbraio. Nonostante siano ormai chiare le responsabilità del governo egiziano, non c'è ancora una verità giudiziaria. Qui una selezione di letture, podcast e video... Il 25 gennaio 2016 Giulio Regeni viene sequestrato in Egitto. Il suo corpo, con evidenti segni di tortura, viene ritrovato il 3 febbraio. Nonostante siano ormai chiare le responsabilità del governo egiziano, non c'è ancora una verità giudiziaria. Qui una selezione di letture, podcast e video per conoscere meglio questa storia È solo grazie alla ferma volontà e determinazione della famiglia di Giulio Regeni, una volontà che è potenza morale secondo le parole del senatore Luigi Manconi, e dall’avvocata Alessandra Ballerini che li assiste, a non arrendersi finché non ci sarà una giustizia chiara e definitiva anche sotto il profilo giudiziario. Una lotta che non si ferma, ha detto l’avvocata Ballerini in un’intervista, per tutti i Giulio e le Giulie del mondo, perché sia più difficile commettere tutto il male del mondo in assoluta impunità e sia più difficile continuare a collaborare con regimi che permettono la tortura sistematica e la violazione di tutti i diritti umani. Centrale in tutta la vicenda Regeni è dunque anche la partecipazione popolare, quella del cosiddetto popolo giallo. Oggi, nel decimo anniversario della scomparsa di Giulio Regeni, vogliamo proporvi dunque di entrare nella sua e nella nostra storia collettiva, perché di questo si tratta, attraverso una selezione dei molti documenti, video, libri, testi che in questi 10 anni sono stati prodotti per tenere alta l’attenzione e non desistere mai dalla richiesta di verità e giustizia.
L’Università degli Studi di Palermo si unisce alla dura condanna nei confronti dell’operato delle autorità egiziane e alla richiesta di giustizia della famiglia di Giulio Regeni Quattro anni fa è stato torturato, seviziato e ucciso in Egitto Giulio Regeni, dottorando italiano dell’Università di Cambridge, a causa del suo lavoro di ricerca sul ruolo dei lavoratori nella rivoluzione nell’era post-Mubarak e sul ruolo dei sindacati autonomi. Dopo gli avvisi di chiusura delle indagini da parte della procura di Roma, l’Università degli Studi di Palermo si unisce alla dura condanna nei confronti dell’operato delle autorità egiziane e alla richiesta di giustizia della famiglia e invita i docenti dell’Ateneo a iniziare le lezioni ricordando la figura di Giulio Regeni e i valori irrinunciabile della libertà d’insegnamento e di ricerca e della ricerca della giustizia. Il Consiglio di Amministrazione dell'Università di Palermo decide, inoltre, di inserire nella homepage del Portale UniPa il banner "Verità per Giulio Regeni” e rinnova la solidarietà e il sostegno per Patrick Zaky detenuto al Cairo e la condanna per tutti gli altri casi di lesione del diritto allo studio e alla ricerca.
Il 25 gennaio 2016 Giulio Regeni scompare al Cairo, in Egitto. Era stato torturato e ucciso. La procura di Roma chiude le indagini a carico di quattro 007 egiziani Cosa è successo a Giulio Regeni, qual è la storia della sua morte, chi era, quali torture ha subito il corpo e cosa sappiamo di come è morto Sono questi i reati per cui sono indagati quattro agenti dei servizi segreti egiziani, che ora rischiano il processo nell’ambito dell’inchiesta sul sequestro e l’uccisione di Giulio Regeni, il ricercatore friulano scomparso al Cairo, in Egitto, il 25 gennaio 2016. Secondo il procuratore generale del Cairo, Hamada Al Sawi, «per il momento non c’è alcuna ragione per intraprendere procedure penali circa l’omicidio, il sequestro e la tortura» di Giulio Regeni, in quanto il responsabile, sostiene la procura, «resta sconosciuto». I magistrati scrivono che nei confronti di Regeni, per «motivi abietti e futili e con crudeltà», sono state «cagionate lesioni e la perdita permanente di più organi». Secondo la ricostruzione contenuta nell’avviso di conclusione delle indagini firmata dal procuratore Prestipino e dal pm Colaiocco, i «quattro indagati dopo aver osservato e controllato direttamente ed indirettamente, dall’autunno 2015 alla sera del 25 gennaio 2016, Giulio Regeni – abusando delle loro qualità di pubblici ufficiali egiziani – lo bloccavano all’interno della metropolitana del Cairo e, dopo averlo condotto contro la sua volontà e al di fuori di ogni attività istituzionale, prima presso il commissariato di Dokki e successivamente presso un edificio a Lazougly, lo privavano della libertà personaleper nove giorni».